Aquile e rapaci delle alpi

Fotografia naturalistica | Le mie passioni

 

 

..............Condividere le emozioni

Le mie Passioni

by Mariosalo

 

 
 

...A caccia d'' Istanti

Tutte le foto di animali su questo sito sono state riprese in terreno venabile,e di conseguenza aperto all'attività venatoria,libero da vincoli , come parchi ed oasi ecc.. Di conseguenza sono animali a tutti gli effetti "SELVATICI",con conseguente difficoltà nel riprenderli nei loro momenti quotidiani senza turbarne la quiete.
Questa,in ordine di tempo è l'ultima mia passione scaturita dalla voglia di immortalare eventi e momenti a volte irripetibili che l'occhio e la mente vedono  e sono in grado di ricordare ma non di rivedere se non con l'aiuto dell'immaginazione. Il ricordo rimane scolpito ma ciò che l'occhio a visto non rimane così nitido ed ecco allora la voglia e la necessità di rivedere e rivivere questi attimi rubati al tempo. Da sempre ho fotografato durante tutte le mie escursioni in montagna ,durante le gite di sci,a caccia , a pesca e soprattutto i miei setter inglesi e gli animali delle nostre alpi. Tutto questo con Kodak a rullino e poi , con l'avvento del digitale,con una compatta ormai vecchiotta Olympus C-220 ZOOM , che però mi dava la possibilità di rivedere ambienti e istanti passati . La voglia di carpire con maggiori dettagli quello che l'occhio non riusciva a decifrare era forte .Il camoscio fermo sulla neve,il gallo in pianta,il capriolo che ti scruta da dietro il larice ecc....erano tutte cose che avrei voluto cogliere per rivivere quegli attimi e così sono passato ad una compatta che con uno zoom 10x mi dava la possibilità di avvicinarmi alla fotografia naturalistica, e  assaporare quei dettagli  che con la prima mi mancavano. Panasonic DMC TZ2 con obiettivo Leica mi ha permesso di fare un piccolo passo avanti nella cattura di maggiori dettagli,pur sempre rimanendo in un contesto limitato.
Questo per me è stato il battesimo della fotografia con tecnologia reflex. Non e che ora mi sento arrivato,,assolutamente ma comincio ad assaporare il piacere di fotografare guardandone i risultati che a volte sono buoni,a detta di esperti molto più bravi di me. La fotografia naturalistica mi piace oltremodo ed allora quell'obiettivo non risolveva i miei problemi,che consistevano nell'avvicinarsi oltremodo agli animali selvatici ,senza disturbarli e allora per non spenderci su un capitale e considerando il noviziato ho acquistato il "Sigma APO 150-500 che messo su una dx come la D90 porta a 750mm. Con questo cannone ho cominciato a divertirmi e ad immortalare scene che prima mi sarei solo sognato. Ho completato il tutto con un grandangolare  Sigma 10-20 ed un teleconverter sempre della Sigma 1,4.e,a detta di molti,  mi sono trovato bene con questi obiettivi che mi permettono di raggiungere dei traguardi con una qualità buona,qualche volta addirittura ottima. Sicuramente i più blasonati marchi faranno anche la differenza e non e detto che un domani non mi lasci attrarre,ma ad oggi considerando che quello che fotografo lo faccio per pura passione,per ora questo mi basta. La via non è stata facile e ci ho sguazzato parecchio a volte remando controcorrente,tra mille difficoltà e anche delusioni. Per trovare i settaggi giusti ,per i miei gusti ho tribolato,e quando credevo di esserci arrivato mi accorgevo che non era così. Per Ora va bene così è mi diverto a fermare istanti che poi rivivo e condivido con tanti amici. L'unica nota dolente e che quando esco in montagna con tutto l'armamentario più mono piede Manfrotto sudo le fatidiche sette camicie,considerando anche la non più giovane età,ma se riesco a cogliere l'attimo giusto mi sento ripagato di tutte le fatiche spese. Negli album sono presenti una parte di scatti effettuati e, per motivi di dimensione , in bassa risoluzione. 
La voglia di cogliere i particolari , di cercare nelle immagini quel senso di vita,soprattutto negli animali,si faceva sempre più pressante. Molte volte avevo visto i galli forcelli in arena combattersi per le femmine , il camoscio correre nella neve alzando polverosi sentieri, ma mi era difficile ricordarne la nitidezza del momento,e non riuscivo a trasmettere agli altri ciò che avevo provato io. Gli scatti seppur discreti , a parer mio non rendevano il giusto omaggio all'attimo fermato ed ecco allora , per me,il grande salto:reflex , ma quale ,e li mi sono sbizzarrito e scervellato girovagando per il web in cerca di un qualcosa che mi aiutasse nella scelta su una entry level che mi desse la possibilità di iniziare una nuova avventura in un altra dimensione. Già il districarsi tra tutti i marchi è stato difficile,ma alla fine la scelta si restringeva ai due colossi nipponici della fotografia:Canon e Nikon,ed è su quest'ultima che mi sono buttato e, ho acquistato una D90 con obiettivo nikkor 18-105.
Ora mi sento lanciato,non arrivato,nel mondo della fotografia alla fauna selvatica , e mi appassiona come,forse di più , della caccia,che pur sempre di caccia si tratta. Cercare di avvicinare animali scaltri  e selvatici come  i camosci,cervi ,caprioli galli forcelli ecc.. esige delle tattiche di avvicinamento prudenti e ponderate per cercare di rubare quegli attimi e quegl'istanti di vita quotidiana  senza disturbarne il corso armonioso del  loro vivere..Una volta riuscito nell'intento,riguardando quegli scatti,rivivo l'emozione di quegli attimi e mi sento ripagato per l'esser riuscito a carpirli al monte. 
In dettaglio

Fotografare la fauna selvatica  mi ha sempre affascinato. Riuscire a carpire quegli attimi al mondo animale e riviverli in seguito, mi regalano emozioni durature,che  mi fanno rivivere  magnifici istanti.  Excursus . La mia prima digitale è stata una Olimpus c 220 zoom con cui ho cominciato a fare foto in digitale

 

Passando subito dopo a una Panasonic  TZ2 con ottica Leica a 10X.Con questa ho cominciato a fotografare la natura ,animali selvatici e quant'altro
Il salto di qualità,se così si può dire è stato con la reflex della Nikon la D90 che ho usato per molto tempo e mi ha dato ottime soddisfazioni. Acquistata con abbinato il
Nikkor 18-105 ,con cui ho avuto il battesimo della tecnologia reflex ma  , ben altro mi ci voleva per arrivare lontano, dove volevo io e allora,senza spendere un capitale mi sono indirizzato .....
....a lui , come lo chiamo io , il cannone. Sigma Apo 150-500 apertura: F/5.0-6.3, lunghezza focale: 150 - 500 mm, zoom ottico: 3.3 x, messa a fuoco: Automatico\manuale. Caratteristiche: messa a fuoco manuale sempre possibile\sistema posteriore di messa a fuoco \Hyper Sonic Motor\motore ipersonico (HSM)\vetro a bassa dispersione SLD (Special Low Dispersion),e un ottimo stabilizzatore ottico. Con questo tele ho cominciato a vedere dei risultati che fino a poco tempo prima non avrei sperato nella fotografia naturalistica. Tutto questo condito con tanta tattica ed astuzia per arrivare il più vicino possibile ad animali selvatici veri, scaltri ed elusivi , per cercare,quanto più possibile di  non turbarne la quiete  quotidiana . Ma su questo ci ritornerò più sotto
Il sigma 10-20,a parer mio è un ottimo grandangolare
Montiplicatore di focale Sigma 1,4
Nikkor 50mm,il cinquantino per eccellenza
Cavalletto e monopiede Manfrotto

 

Sono poi passato alla Nikon D7000,quella che a sostituito a tutti gli effetti la D90 ma, a detta di molti esperti al pari ,se non superiore alla D300s. La Nikon D7000, infatti, è dotata di un nuovo sensore d'immagine CMOS in formato DX da 16,2 megapixel e dell'evoluto e rinnovato motore Nikon EXPEED 2 per l'elaborazione delle immagini. Questo nuovo motore permette una maggiore velocità e, di conseguenza, la possibilità di usufruire di funzioni più efficaci. La sensibilità ISO della Nikon D700 ha un'estensione che va da 100 a 6.400 con la possibilità di raggiungere, in modalità Hi-2, il valore di 25.600.Il corpo macchina è realizzato prevalentemente in lega di magnesio ed è resistente alla polvere e all'umidita. Eventuali recensioni più approfondite le potete trovare "qui"
L’AF-S VR 70-300 f/4.5-5.6G IF-ED è uno zoom super-tele ad alte prestazioni, realizzato per rispondere alle esigenze degli utenti delle reflex sia 35mm che digitali. Ha escursione zoom 4.3x, corrispondente ad un range di focali 70-300mm (105-450mm sulle digitali Nikon formato DX) e si avvale di lenti in vetro ED (Extra-low Dispersion) che assicurano una resa ottica di livello superiore.
L’obiettivo incorpora il sistema di stabilizzazione Nikon di seconda generazione (VR II), che, annullando le vibrazioni e le piccole scosse indotte dall’impiego a mano libera, permette l’utilizzo di un tempo di posa fino a quattro stop più lento rispetto ad un obiettivo convenzionale (in base ai risultati dei test di rendimento Nikon). Motore SWM (Silent Wave Motor) e sistema di messa a fuoco interna IF (Internal Focusing) assicurano un autofocus veloce e silenzioso, mentre il diaframma a nove lamelle conferisce ai piani fuori fuoco un’aspetto più gradevole e armonioso

La voglia di cercare di perfezionarsi,specialmente nella fotografia alla fauna selvatica,non è mai abbastanza,e ti obbliga alla ricerca della sempre maggiore qualità negli scatti, nella cattura di istanti, per far si che tramite l'immagine traspaia più nitida quella emozione provata in quell'attimo rubato. Già il riuscire a sorprendere gli animali "SELVATICI" implica moltissime difficoltà,se poi l'attrezzatura che hai non è adeguata o lascia margini di errore nella nitidezza ,luminosità ecc. allora veder sciupato quell'attimo tanto sudato non trova spiegazione. Di qui la voglia di cercare sempre quel qualcosa in più che ti permetta di migliorare sia la tecnica che la dotazione di obiettivi. Dopo molte valutazioni sono passato ad un'ottica fissa  ed esattamente  al "Sigma 500 mm. EX APO DG che ,a detta di molti,non ha nulla da invidiare ai più blasonati Nikon o Canon.Per ora ho effettuato pochissimi scatti per una serie di problemi legati al poco tempo a disposizione ,ma già da quei pochi si vede subito l'enorme passo in avanti rispetto agli zoom in particolare al 150-500 ,sempre sigma,che tante soddisfazioni mi ha dato.

In versione Camo,artigianale

Credo che il  Sigma APO 500mm f/4.5 EX DG/HSM con motore a ultrasuoni (HSM) possa rappresentare una validissima alternativa nel panorama dei supertele luminosi.
Peso e dimensioni contenute (paragonabili ad un 300 f2,8) lo rendono molto agile e decisamente trasportabile, anche per impieghi in montagna.
Recensioni su questo obiettivo si possono trovare sul web e sono tutte molto positive. Per sostenere questo peso ho acquistato un cavalletto con portata di 12kg e testa con portata di kg 8 piu che sufficiente per i 3150gr del 500 e gli 800gr della reflex. ed esattamente il  BernoA-1681M8 Travel Angel monopiede T B0
Teleconverter Nikkor 14E II:

La maggior parte dei produttori disattiva l’autofocus quando la luminosità effettiva è inferiore a f/5.6. Effettivamente, montando un duplicatore di focale 1.4x sul Sigma 500mm f/4.5, la luminosità diventa f/6.3 e dunque l’autofocus non dovrebbe funzionare. Ed infatti così è se si utilizza il moltiplicatore di focale Sigma 1.4x.

 

Tuttavia, moltiplicatori di altre marche non si comportano allo stesso modo, e consentono di mantenere l’autofocus. In particolare il moltiplicatore Nikon TC-14EII (1.4x) sarebbe in teoria incompatibile con l’obiettivo, in quanto un dentino metallico ne impedisce il montaggio. I più arditi (e forti di cuore) possono però smontare la ghiera di attacco del moltiplicatore (facilissimo, basta un comune cacciavite a croce) e segare via il dentino in questione. Naturalmente questo ha l’effetto di annullare la garanzia ed innalzare la pressione arteriosa, ma per i più audaci che si vorranno cimentare (sotto controllo medico) "posso testimoniare" che, avendo effettuato la modifica, il moltiplicatore funziona ora perfettamente sia con il Sigma 500mm (mantenendo perfettamente l’autofocus) che con tutti gli altri obiettivi Nikon. Questo procedimento e molto ben descritto in "questo" sito in cui si trova anche un'ottima recensione dello stesso obiettivo. Un'altra ottima spiegazione della piccola modifica del TC Nikkor  su "quest'altro" sito , facilmente traducibile con Google.

 

Il salto di qualità dal formato Dx della D7000 al formato pieno FF dell'ultima nata  in casa nipponica ,la Nikon D800

La mia attrezzatura fotografica: l'esordio con......

Per la tecnica fotografica,per ora,non ho nulla da insegnare perchè devo ancora apprendere io e faccio tesoro di tutte le uscite per sperimentare cose nuove . La cosa che mi sento di far bene , in fatto di fotografia alla fauna selvatica è il contatto con gli animali e questo lo so fare abbastanza bene arrivando molto vicino ai soggetti che voglio riprendere ,sempre che sia io per primo a veder loro e non l'inverso , nel qual caso si dileguano prontamente. Sono stato a pochissimi metri dai Galli Forcelli in arena,quando dico pochi intendo 10-15 in qualche occasione anche meno. Mi ricordo un mattino,con i galli sotto di me lungo una slavina a rugolare e a danzare .Erano 4 maschi e due femmine ed io nascosto in un cespuglio ai bordi della neve li osservavo nell'oscurità. impotente perchè la luce era nulla e non mi permetteva di scattare . Ad un tratto hanno cominciato a risalire la lingua di neve passandomi a non più di 3 m. E' stata un'esperienza esaltante. Se solo avessi fatto un fiato avrei sprecato tutto. Questo piccolo aneddoto sta a dimostrare che se ben mimetizzati nel loro territorio ,si può osare. L'importante e immergersi nel vero senso della parola nel loro ambiente ,facendone parte integrante .Per la caccia fotografica ,fin ora,non avevo adoperato  ne capanni o altro : già troppo pesante lo zaino , ma usando esclusivamente il loro terreno con il solo aiuto di un abbigliamento ,il più possibile mimetico  e con infinita prudenza nei movimenti e nei rumori,che in montagna vengono amplificati a dismisura. Cercare poi sempre di arrivare nei pressi degli animali a vento a loro sfavore ,se no li vedrete alzare il muso e tirar di naso,mettersi sul chi vive e salutarvi mostrandovi il lato "b ".Da pochissimo tempo ho sperimentato un capanno da caccia della "Ameristep Gunner 1900" acquistato presso "questo" sito  e devo dire che ne sono rimasto favorevolmente   colpito ,sia dall' aspetto mimetico ,sia dalla leggerezza,in questo caso sui 2 kg e dalla praticità del  trasporto e dell'apertura -_ chiusura ,anche se per le uscite di tutta la giornata in montagna rimane tranquillamente nell'auto. Reflex , Nikkor 70-300, sigma500mm, sigma10-20, teleconverter ,binoccolo Leika 10x25, monopiede Manfrotto,vestiario e vettovaglie fanno giugere l'ago della bilancia sui 12-15 kg dello zaino,considerando che il superfluo rimane a casa. Per la fotografia naturalistica come la pratico io ,ben poca è la differenza tra caccia fotografica e caccia vera. Tutto ruota intorno all'avvistamento e poi all'avvicinamento, adoperando il terreno,nel mio caso la montagna, con gli ostacoli e i mimetismi di cui ne è prodiga ,in modo che giochino a mio favore. Arrivare vicini permette innanzi tutto di usare meno ingrandimenti con tutte  le migliorie del caso, e in più si sente forte l'emozione di essere riusciti in un'impresa che non si da mai per scontata. Tutte cose che si imparano con l'esperienza e con tante tante uscite , con il bello e il cattivo tempo a volte a costo di levatacce fuori norma. Ad esempio,nel mese di maggio quando i galli forcelli sono in arena o Lek mi tocca partire di casa verso l'una dopo mezzanotte. Arrivare a lasciare l'auto verso le 2,30 seguite da 2 orette di cammino al buio o, nei punti più brutti, con una piccola lampada per arrivare abbondantemente sull'arena prima dell'alba. e ASPETTARE... ,anche questo emoziona .Si apettare che i rugolii si facciano più vicini , e trovarsi  nel buio più nero da solo  conoscendo ed imparando le voci della notte in montagna, con sensazioni particolari difficili da tradurre ma che affascinano chi le sa ascoltare .Per me fotografare la fauna "SELVATICA"  è soprattutto questo.

Buona luce a tutti. Mario Bruno Salomone

© Copyright 2012 Mario Bruno Salomone. All rights reserved

 

Ho provato anche ,in verità molto poco,il digiscoping,ma nel mio caso non è stato amore a prima vista .Swarovski ATM 80 HD con adattatore DCA per reflex ,slitta di bilanciamento per digiscoping : lo usato 2 volte sole. Ottica eccezionale su tutti i fronti e ideale per appostamenti anche alle lunghe distanze. Ho voluto provare,ma mi affascina molto di più la caccia fotografica alla"cerca",quando magari devi sgattaiolare per arrivare a fargli un clic o magari quando è in movimento , difficile da seguire con cavalletto e tutto l'occorrente, e come per gli uccelli in volo , per cui sono passato ai tele e non tornerò indietro : mi dispiace solo che un tale gioiellino rimanga inutilizzato nell'armadio e , adoperato soltanto nei censimenti a cervi ,caprioli ,camosci e galli forcelli .
Sicuramente ho iniziato una nuova esperienza e penso che non ritornerò più indietro visto la positiva impressione che ne ho dedotto sin da subito. Quello che mi ha colpito di più è stata l'estrema nitidezza dei dettagli  che è in grado di rilevare , e per me è stato un modo nuovo di vedere l'alta qualità nelle immagini scattate. Per conoscerla meglio ci sono molti siti che spiegano in modo esaustivo le caratteristiche e le peculiarita. Uno di questi e quello della Nital  distibutore ufficiali Nikon Italia . Un sito interessante che mi sembra analizzare  in profondità le caratteristiche della nuova D800 e "questo"
E qui davvero le parole si sprecano sui vari blog e sui siti specializzati. Io mi limito ad elencare le caratteristiche salienti e le mie personalissime impressioni dopo un mesetto di uso sul campo. Cominciando da qui ho subito avuto l'impressione di una qualità mai vista nel formati dx della D 90 e ancor più della D 7000 seppur ,con quest'ultima ce davvero da non lamentarsi in fatto di qualità. "Rivoluzionario" dice Nikon a proposito del nuovo sensore implementato sulla D800. E' un sensore CMOS FX (full frame) da 36,3 megapixel, quota record per una reflex digitale. Un sensore che promette " livelli di dettaglio e gamma tonale senza precedenti."
La scheda tecnica precisa: lettura a 12 canali con conversione A/D a 14 bit e rapporto segnale/disturbo elevato. La promessa è quella di un livello di disturbo minimo, anche alle alte sensibilità, e foto ricche di dettagli e con ampia gamma dinamica.
I valori della sensibilità spaziano da ISO 100 a ISO 6400. La gamma può essere estesa fino a ISO 50 e ISO 25.600.

 
 
 
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L’escursione focale 24–120mm è ideale per i reportage e la fotografia di viaggio. La sua luminosità fissa f/4 consente al fotografo di mantenere costante la profondità di campo in tutta l’escursione focale.
Dotato del sistema Nikon di stabilizzazione ottica per la Riduzione Vibrazioni di seconda generazione VR II, che consente di utilizzare tempi di posa fino a 4 stop più lenti e si accoppia perfettamente con la luminosità f/4, anche in condizioni di illuminazione scarsa.
Il sistema VR II incorpora due modalità: Normale per scatti “generici” a mano libera e Attivo per compensare anche le vibrazioni aggiunte dal movimento dei veicoli.Un ottima recensione in
"questo" sito